Categoria: Prevenzione

Con la sigaretta elettronica smetto quando voglio”: e se gli agnelli si trasformassero in lupi?

Ernesto Greco, Roberto Carnevale, Sebastiano Sciarretta, Giuseppe Biondi Zoccai, Giacomo Frati Il fumo di sigaretta è associato a un significativo aumento del rischio di numerose patologie tra cui malattie cardiovascolari e vari tipi di tumore. Tale rischio è particolarmente elevato per le malattie cardiovascolari in quanto il fumo è considerato...

I nuovi glucometri nella personalizzazione della cura del diabete

Felice Strollo1, Giovanna Strollo2

1 Istituto San Raffaele Termini, Roma; 2 Ospedale FBF San Pietro, Roma

 

Il monitoraggio glicemico, come affermano tutte le società diabetologiche, non è solo un metodo utile a conoscere i valori circolanti del glucosio ma anche – e soprattutto – un elemento fondamentale della cura. L’analisi del diario giornaliero delle misurazioni eseguite ad orari opportunamente prefissati, infatti, consente al paziente di adattare la terapia al proprio stile di vita e al diabetologo di sfruttare la visita periodica di controllo per rendere il paziente più partecipe, consapevole e attivo nella gestione quotidiana della patologia. 
La misurazione sfrutta la reazione di ossidazione del glucosio basandosi su due metodi alternativi, glucosio-ossidasi o glucosio-deidrogenasi: la velocità di tale reazione risulta proporzionale alla concentrazione di glucosio nel sangue e l’accoppiamento del dato elettrico alla lettura emato-chimica fornisce il risultato finale.

Nel tempo si è assistito a un progressivo miglioramento tecnologico degli strumenti, con lo sviluppo di dispositivi sempre più affidabili, pratici e facili da usare: così, dai primi misuratori degli anni ’70, basati su una striscia reattiva che modificava il colore in proporzione alla reazione del glucosio del sangue con la glucosio-ossidasi presente nella striscia stessa, si è passati ad apparecchi elettrici per effettuare una lettura colorimetrica strumentale sempre più miniaturizzati. Ora poi i glucometri, oltre ad assumere dimensioni molto piccole, sono divenuti maneggevoli, sono dotati di connessione al computer per la gestione dei dati e a volte presentano degli optional particolari, come un display colorato, elevata dimensione dei caratteri per una lettura semplificata e addirittura la possibilità di allarmi acustici e di comunicazione del risultato in lingua attraverso un piccolo altoparlante incorporato.

Il Bergamotto: bene prezioso a tutela della salute

È noto che consumare frutta e verdura rappresenta un comportamento utile per contrastare le malattie cardiovascolari e aiutare a prevenire il processo di invecchiamento e delle malattie età-correlate.

Tale affermazione, emerge dai numerosi studi epidemiologici condotti in tutto il mondo e la classe medica raccomanda, di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno con l’obiettivo di combatterne l’insorgenza. Questa consapevolezza è nozione acquisita dai più autorevoli testi di scienze della nutrizione i quali, ormai da diverso tempo, sottolineano l’importanza dei così detti “cibi funzionali” particolarmente ricchi di antiossidanti che risultano capaci di neutralizzare l’organismo dai radicali liberi e di difendere le cellule dallo stress ossidativo.

Dieta Mediterranea - Figura 1

Dieta Mediterranea, salute e longevità

Seguire una dieta sbagliata per quantità (in eccesso o in difetto) e/o per qualità, comporta un maggior rischio per numerose malattie in particolare cardio-cerebro vascolari, metaboliche e neoplastiche ed inoltre favorisce l’invecchiamento precoce con conseguente morte prematura. L’Unesco alla fine del 2010 ha iscritto, su proposta della Spagna, la dieta mediterranea nella prestigiosa lista del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, perché esempio di alimentazione salutare, gustosa, relativamente facile da seguire ed anche economica.

Okkio alla salute: l’obesità infantile

Michelle Obama, la First Lady degli Stati Uniti d’America, si è fatta promotrice di una campagna nazionale per risolvere il problema dell’obesità infantile nell’arco di una generazione, campagna cui è stato dato il nome di “Lets’ Move”.