TAG – Test Atero Gene

TAG – Test Atero Gene
 qui la brochure.

Si tratta, in sostanza, di un test genetico in grado di svelare al medico la quota di rischio nascosta o non visibile delle malattie cardiovascolari.

Negli ultimi anni si è registrata un’esplosione dei test genetici (venduti anche on line!), che purtroppo hanno il grosso limite di basarsi sugli studi dei grandi trial, trascurando le caratteristiche del singolo paziente.
E’ importante, al riguardo, citare il pensiero di David Lawrence Sakett, padre indiscusso della Evidence Based Medicine, che sosteneva la necessità di non applicare né trasferire tout court al paziente quanto desumibile dalle linee guida.
Al contrario, la Medicina Predittiva Individuale del Test Atero Gene si basa sulla preparazione di pannelli genetici, che mirano a identificare polimorfismi o mutazioni utilizzabili come elementi diagnostici o prognostici personalizzati, a differenza degli altri strumenti diagnostici ideati solo per l’epidemiologia.

In conclusione, le analisi genetiche hanno alcuni indubbi vantaggi:

a)   hanno valore clinico per tutta la durata della vita del paziente (non sono perciò da ripetere periodicamente)
b)   danno indicazioni che possono essere utilizzate o proiettate sui familiari, in particolare nel primo grado, e quindi aprono la strada alla Family Medicine,
c)   in molti casi forniscono informazioni sulle malattie molto prima che siano misurabili alterazioni del fenotipo di laboratorio o strumentali,
d)   spesso consentono di giocare d’anticipo, anche di decenni, sull’insorgenza delle malattie, cosa che altre analisi di solito non fanno.

Si tratta di un primo passo essenziale, che può rappresentare una svolta epocale non solo per la “mentalità” preventiva del medico, ma anche per i pazienti, che possono trarre un sostanziale beneficio dalla corretta applicazione delle analisi genetiche in campo cardiovascolare.

Invito i Colleghi a un’attenta lettura e rilettura della brochure pubblicata, per meglio comprendere e assimilare i concetti innovativi introdotti dal metodo TAG.

Possiamo affermare che, da oggi, il medico ha la possibilità di utilizzare, nella pratica clinica quotidiana, i dati forniti dalle analisi genetiche, oggi nel campo cardiovascolare, ma, in prospettiva, anche in quello oncologico e della malattia di Alzheimer, studi già in corso, ma necessariamente lunghi.

Dal punto di vista operativo, l’ACSA ha avviato un rapporto di collaborazione con il gruppo Genetica Amica, titolare dello Studio e del Laboratorio.
I Colleghi che fossero interessati a stipulare un contratto di partnership o volessero ulteriori informazioni e chiarimenti possono contattare (se lo ritengono, a nome ACSA) direttamente il Centro, chiedendo del dott. Massimo Ortasi, Medico Responsabile.
I riferimenti telefonici e le e-mail sono indicati nell’indice all’ultima pagina della brochure.

 

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